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Sono molte le ragioni per cui il nostro Paese è rinomato, ed una di queste è proprio l’opera.

È proprio alla fine del 1500 e l’inizio del 1600, quando in Italia fiorivano l’arte e la cultura e intellettuali e artisti si incontravano spesso per discuterne, che un gruppo di questi che si fa chiamare “Camerata de’ Bardi”, decide di dare vita al nuovo genere che tutti conosciamo come melodramma. Nascono così le prime opere liriche, che però venivano rappresentate solo nei palazzi (che spesso avevano un teatro al loro interno) delle famiglie reali e della nobiltà. Possiamo quindi capire che inizialmente l’opera non era per molti, ma soltanto per i privilegiati.

Le cose cominciano a cambiare quando a Venezia, nel 1637, viene aperto il primo teatro pubblico dove tutti hanno la possibilità di assistere agli spettacoli e così l’opera comincia a diventare più popolare. Per adeguarsi ai gusti di una platea sempre più vasta ed eterogenea, gli autori cominciano a scegliere trame più vicine alla gente, compongono melodie più orecchiabili e iniziano a creare delle parti solistiche per i cantanti che possono così esibire la voce e stupire il pubblico.

Da allora, l’opera ha continuato a svilupparsi e a riscuotere sempre maggiore successo. In Italia abbiamo avuto i cantanti più famosi del mondo, come Caruso, Beniamino Gigli, Pavarotti, Renata Tebaldi e tanti compositori che hanno contribuito a fare di questo genere un’eccellenza italiana, come Giuseppe Verdi.

Ad oggi, anche nei famosissimi film americani, il nostro Paese viene rappresentato spesso dall’opera. Sono tantissimi i programmi o i film che utilizzano questo genere come intermezzo musicale, oppure per dare un’idea di raffinatezza e di buon gusto per cui gli italiani sono conosciuti.

L’opera, infatti, rappresenta le nostre caratteristiche più tipiche: l’essere passionali e sentimentali e, soprattutto, legati alla nostra terra. L’opera può anche parlare della nostra storia mostrandoci molto bene il contesto sociale delle epoche passate, come succede, per esempio, nel “Simon Boccanegra”, ambientato nella Genova del 1300.

L’Italia è considerato il Paese dell’opera anche grazie alla musicalità della lingua italiana. Wolfgang Amadeus Mozart era austriaco, era nato a Salisburgo e parlava tedesco, eppure molte delle sue opere sono state scritte in italiano perché era affascinato dalla musicalità di questa lingua.

Oggi, chiunque voglia studiare canto lirico sa che non c’è miglior modo d’imparare se non venendo in Italia a studiare con i grandi maestri di quest’arte e, infatti, la prima ragione per cui viene studiata la lingua italiana nel mondo è proprio l’opera lirica.

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